L’importanza della manutenzione degli impianti fotovoltaici per mantenere elevato il rendimento

Effettuare una manutenzione periodica del nostro impianto fotovoltaico garantisce numerosi vantaggi, in quanto ci permette di mantenere l’impianto costantemente efficiente, massimizzando le prestazioni e il risparmio energetico.

Vediamo nei dettagli come effettuare una corretta manutenzione dell’impianto fotovoltaico, quando conviene farlo e quali controlli fare.

Perché è importante fare una manutenzione degli impianti fotovoltaici

Effettuare una manutenzione periodica dell’impianto fotovoltaico, così come degli altri impianti di casa, è una pratica molto importante in quanto ci consente di mantenere il nostro impianto in uno stato di costante efficienza, ottimizzando la produzione di energia e garantendoci un importante risparmio energetico.

Inoltre, effettuando un controllo e una revisione periodica sarà più facile rilevare eventuali problemi di malfunzionamento, prima che diventino troppo gravi costringendoci a un esborso economico gravoso.

Un buon consiglio è quello di tenere sempre monitorati i consumi del proprio impianto, così da accorgersi per tempo se dovessero sorgere deficit di produzione.

Vediamo dunque in cosa consiste la manutenzione dell’impianto fotovoltaico per mantenerlo sempre in uno stato efficiente.

Pulizia pannelli solari, come fare

La prima cosa da fare per mantenere sempre efficiente il nostro impianto fotovoltaico è accertarsi che i pannelli siano sempre puliti: polvere, terra, depositi esterni o foglie possono infatti accumularsi sui pannelli e pregiudicarne l’efficienza, causando una diminuzione dell’assorbimento dei raggi solari e della conseguente produzione di energia.

Sebbene la pioggia possa contribuire alla pulitura dei pannelli, è sempre consigliato dunque effettuare una pulizia stagionale più profonda, utilizzando ad esempio un detergente specifico oppure semplice acqua e sapone.

Molto importante non utilizzare per la pulizia un materiale di tipo abrasivo, in quanto potrebbe danneggiare o graffiare la struttura esterna del pannello. In commercio esistono diversi kit pulizia per pannelli fotovoltaici se si vuole essere sicuri di utilizzare gli strumenti giusti.

Un consiglio importante è quello di lasciare asciugare bene i pannelli per impedire la formazione di aloni che potrebbero influire negativamente sulle performance dell’impianto.

La pulizia dei pannelli fotovoltaici è un’operazione abbastanza semplice, ben più difficile può risultare accedere ai pannelli, qualora questi siano ubicati in una posizione complessa o pericolosa da raggiungere, ad esempio su un tetto.

In questo caso si hanno a disposizione due alternative.

É possibile eseguire una pulizia dei pannelli fai da te, utilizzando degli appositi strumenti telescopici, così da aiutarsi nella pulizia anche per raggiungere i punti più difficili.

In alternativa è possibile affidarsi a una ditta specializzata, la quale generalmente, oltre alla pulizia dei pannelli, effettua una manutenzione a 360° dell’impianto, effettuando un controllo visivo e una monitoraggio del rendimento dell’impianto per assicurarne la resa ottimale.

Qual è il periodo migliore per effettuare la pulizia dell’impianto fotovoltaico

Per un proprietario di un impianto fotovoltaico è importante sapere ogni quanto effettuare la pulizia dei pannelli.

Come già accennato è consigliabile effettuare questa operazione a cadenza periodica, ma il periodo migliore per fare la pulizia dell’impianto è la primavera, ovvero il periodo immediatamente precedente a quello di massima produzione energetica.

In questo modo il nostro impianto sarà perfettamente efficiente e ottimizzato per funzionare durante i mesi più caldi e a maggior irraggiamento solare.

Inoltre, effettuare una manutenzione dopo l’inverno è molto utile, in quanto il clima rigido, le nevicate e le forti escursioni termiche possono mettere a dura prova l’efficienza del nostro impianto.

É comunque sempre consigliato effettuare un controllo periodico, in quanto il peso della neve accumulata potrebbe causare malfunzionamenti all’impianto.

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Controllo degli inverter e dei collegamenti elettrici

Una corretta manutenzione dell’impianto fotovoltaico non si limita alla sola pulitura dei pannelli solari ma include anche altri interventi, tra cui il controllo dell’inverter.

L’inverter è il meccanismo cuore di tutto l’impianto fotovoltaico, il dispositivo mediante cui l’energia solare viene trasformata in corrente alternata.

Inoltre, sono responsabili del monitoraggio dell’impianto, assicurandone performance e prestazioni.

Gli inverter hanno una durata di vita intorno ai 10 anni e, a meno di un guasto, il controllo andrà effettuato con scadenza decennale.

Per la revisione degli inverter è necessario affidarsi ad addetti specializzati in grado di monitorarne il funzionamento e certificarne l’efficienza.

É bene affidarsi a un tecnico specializzato anche per quanto riguarda la verifica del cablaggio e dei collegamenti elettrici, controllando che non sussistano guasti o malfunzionamenti all’impianto elettrico.

Controllo delle performance dei moduli fotovoltaici

Come già anticipato, tenere monitorato la produzione dell’impianto ci consente di accorgerci dell’insorgenza di eventuali problemi.

Un calo della produzione può avere tante ragioni, da un guasto alla semplice presenza di sporcizia fino a un guasto di una cella, che andrà sostituita.

Eseguire un controllo dei moduli è pertanto molto importante e per effettuarlo ci si affida generalmente a uno termocamera, in grado di individuare fin da subito eventuali malfunzionamenti.

Verifica livelli di antigelo

Un altro elemento molto importante da monitorare è il livello di antigelo, la cui funzione è impedire che eccessivi sbalzi termici, soprattutto nel periodo invernale, possano danneggiare i moduli fotovoltaici.

Controllo Batterie

Per incrementare ulteriormente il risparmio energetico è possibile abbinare al nostro impianto fotovoltaico un sistema di accumulo, speciali batterie in grado di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dai pannelli ma non ancora consumata così da poterla sfruttare in un secondo momento, ad esempio durante le ore serali e notturne quando i pannelli non sono più in grado di produrre energia.

In questo modo potremo non solo ottimizzare il nostro impianto, ma ridurre anche il costo delle bollette in quanto non saremo costretti ad acquistare l’energia necessaria dal fornitore locale.

Qualora volessimo modificare il nostro piano tariffario dovremo accedere ai contatti del fornitore tramite i canali ufficiali e inviare  una richiesta di modifica.

E’ importante stipulare il contratto con il giusto fornitore (Enel; Sorgenia; Iren; Eni…) da abbinare a questa soluzione. Un sistema di accumulo, come visto, fornisce diversi vantaggi, tra cui permette di ridurre al minimo la manutenzione dell’impianto, rispetto a un impianto tradizionale.


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